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7 aprile 1920 Ricordo dell’Eccidio

In ricordo dell’Eccidio di Piazza Grande avvenuto il 7 aprile 1920, quest’anno organizziamo 3 giorni di iniziative:

-Venerdì 5 aprile dalle 21 presso la nostra Biblioteca Unidea, in via Ganaceto 96, proietteremo il film “Libera Amore Mio”, a seguite Dj Set.
-Sabato 6 aprile sempre a Unidea dalle 16 presenteremo con l’autore il libro “La cooperazione in Italia”, a seguire TIGELLATA e Dj Set.
-Domenica pomeriggio dalle 16 saremo in Piazza Grande con
Bonvicini e Benozzo, canti, lapide, fiori e brindisi, a seguire sempre ad Unidea TIGELLATA e dj Set.

Iniziative per il 15° ricordo dell’Eccidio del 1920

Iniziammo nel 2005 a ricordare e a ricostruire gli accadimenti che portarono all’Eccidio di Piazza Grande del 1920.
Quest’anno sarà il quindicesimo anno che continuativamente teniamo vivo il legame con quella storia quando l’USI a Modena aveva migliaia di attivisti.
Per noi il 7 aprile 1920, ed il furto delle mitragliatrici che ne seguì rappresentarono l’inizio dell’antifascismo antiautoritario in questa provincia, che continuò con gli Arditi del Popolo.
Anche le condizioni del lavoro in quegli anni erano segnate dalla precarietà e dalla povertà, fenomeno a cui stiamo assistendo anche oggi.
I compagni e le compagne di allora trovarono nella solidarietà e nel mutuo appoggio una forte risposta a quelle condizioni e solo il regime fascista finanziato dagli industriali e dagli agrari riuscì a piegarli.
Quella del 7 aprile 1920 è la nostra storia e non lasceremo ad altri il compito di ricordarla snaturandola dal valore rivoluzionario e sociale che esprimeva.
Anche quest’anno quindi invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, i disoccupati, i precari, i ribelli, gli ultimi, a partecipare a tutte le iniziative che stiamo organizzando.
Il 7 aprile 1920, in Piazza Grande, i carabinieri spararono sulla folla, 2 giorni prima l’avevano fatto nella bassa bolognese, durante un pacifico comizio della camera sindacale USI.
L’abbiamo imparato nel ’68, con la strategia della tensione e l’uccisione di Giuseppi Pinelli, nel ’77 con Cossiga ministro dell’interno, che quando gli sfruttati si organizzano e percorrono il cammino dell’emancipazione dallo Stato e dal Capitale il Potere spara sulla folla o provoca stragi.
Ricordare il 7 aprile non è solo ricordare i morti, i feriti, la paura, non è solo parlare del primo antifascismo ma è anche rivendicare un percorso di lotte che i nostri compagni e compagne stavano percorrendo.
Il 7 aprile è anche la rivendicazione del nostro antimilitarismo.
Inoltre continueremo a rivendicare la restituzione della nostra sede storica distrutta dai fascisti nel 1923.
Il Primo Maggio l’USI dichiarerà come l’anno scorso lo Sciopero Generale e vi invita a partecipare a tutte le iniziative e lotte che organizzeremo.
Diamo fiori ai ribelli caduti.

Bonvicini e Benozzo in concerto

In previsione dei prossimi concerti di Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini alla Libera officina (vedi qui sotto), vi proponiamo un piccolo video di una loro precedente esibizione al centro sociale.

Bonvicini e Benozzo in concerto:
Sabato 13 ottobre dalle 22 alle 24 nell’ambito del congresso dell’USI che si terrà quel weekend.
Mercoledì 31 ottobre nell’ambito della serata antimilitarista.

Libere persone in una libera società

Persone. È Questo di cui stiamo parlando, persone. Riteniamo sia grave il fatto che persone vengano discriminate, o ancora peggio, fatte oggetto di violenze verbali o fisiche solo per la propria identità sessuale. Una società non inclusiva che per timore e miseria intellettuale discrimina, reprime e minaccia chi reputa “diverso” non ci rappresenta.
Fulvidi esempi di questa società malata sono partiti come forza nuova che associano la pedofilia all’omosessualità, oppure come il sedicente “circolo culturale” terra dei padri promotore dell’ osservatorio anti-gender per Modena e l’Emilia Romagna. Circolo che, ancora una volta, fa da fulcro regionale per alimentare la paura verso ciò che non è standardizzato al bianco italico nazionalista eterosessuale (alla faccia del pensiero unico…).

Per questo sabato 22 settembre indiciamo un’assemblea pubblica contro l’omotransfobia, le discriminazioni di genere e l’osservatorio anti-gender presso la biblioteca UnideA, dalle ore16 in via Ganaceto 96, Modena centro.

Per una libertà senza paure! – Manifestazione delle e dei migranti

Il 7 luglio in piazza Dante (stazione) è partito il corteo in sostegno ai migranti nella loro lotta per i diritti e la dignità.
Contro l’apertura del nuovo centro regionale di permanenza per il rimpatrio (CPR), contro il ricatto dell’accoglienza, per il permesso di soggiorno!
I/Le compagni/e di Libera erano presente in solidarietà.
Coordinamento migranti

Solidarietà alle antifasciste ed agli antifascisti che a Carpi stanno subendo un grave ed infame attacco repressivo!

Solidarietà completa e concreta alle antifasciste ed agli antifascisti che a Carpi stanno subendo un grave ed infame attacco repressivo!
Di seguito riportiamo il comunicato di Carpi Antifascista:

CARPI: GRAVISSIMO ATTACCO REPRESSIVO ALL’ANTIFASCISMO

In questi ultimi giorni sono stati consegnati ben 26 decreti penali di condanna ad antifasciste/i carpigiane/i riguardanti i fatti del 4 agosto scorso: quel giorno Forza Nuova inscenò a Carpi un presidio intimidatorio davanti ad una palazzina che di lì a poco avrebbe ospitato alcuni migranti.
Chi quella sera decise, spontaneamente e coraggiosamente, di recarsi sul posto per rifiutare la presenza di FN si trovò ad affrontare le cariche della polizia e addirittura le minacce e le aggressioni degli impavidi camerati italici.
Infatti i neofascisti (una quarantina in tutto e provenienti da tutto il norditalia) si distinsero quella sera per ripetute aggressioni ai carpigiani che li contestavano (più di 60 persone arrivate alla spicciolata sul lato opposto della strada, tutte disarmate ed a volto scoperto).
Durante queste aggressioni, portate avanti con aste e cinture, i forzanovisti ferirono anche un poliziotto che si frapponeva tra i due schieramenti.

Oggi soltanto due di loro si vedono condannati per quelle aggressioni, mentre dall’altra parte ben 26 antifascisti/e si trovano accusati/e della semplice presenza sul posto, come se essere parte attiva della vita politica in città fosse un reato, come se ci fosse qualcosa di male nel rifiutare la presenza di un corpo estraneo a questa vita politica cittadina, quei neofascisti radunatisi a Carpi per propagandare odio, xenofobia ed intolleranza.

Altro fatto gravissimo è che questo processo, portato avanti dal g.i.p. a porte chiuse, senza alcun dibattimento e senza nemmeno avvisare gli imputati, pone sullo stesso foglio i membri di entrambi gli schieramenti: gli antifascisti e le antifasciste, con l’accusa di esser presenti in città, e i due neofascisti aggressori.
Essere nello stesso procedimento significa che tutti gli imputati possono vedere nomi e residenze degli altri imputati, ed ora i neofascisti dispongono dei dati personali delle persone che hanno aggredito.
Riteniamo inoltre inaccettabile porre per l’ennesima volta sullo stesso piano antifascisti/e e neofascisti. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo con forza: il fascismo non è un’opinione, IL FASCISMO É UN CRIMINE. Come antifascisti/e non condividiamo nessuna condanna e nessun processo con chi è già stato condannato dalla storia.

L’intento intimidatorio dell’apparato repressivo è grave ed evidente: a Carpi chi condivide e porta avanti i valori dell’antifascismo può subire minacce, aggressioni, manganellate ed infine processi.
Abbiamo però cattive notizie per neofascisti e repressori: la città ha già iniziato a stringersi attorno ai 26 imputati, l’opposizione a questo scandaloso processo è già partita, le ruote della solidarietà stanno già girando.

QUESTO PROCESSO NON FERMERÀ L’ANTIFASCISMO CARPIGIANO, CHE ANZI NELLE PROSSIME SETTIMANE RILANCERÀ MOLTE NUOVE INIZIATIVE!
Soltanto i neofascisti si troveranno isolati in questa vicenda, esattamente come sono stati isolati dalla città di Carpi e dalla Storia.

L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!

Carpi Antifascista

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