Alessio Lega in concerto a Libera

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Data / Ora
Date(s) - 04/05/2018
20:00

Luogo
Spazio Sociale Anarchico Libera Officina

Categorie


Venerdì 4 Maggio
-ore 20 Cena Popolare
-ore 21 Presentazione del Congresso dell’Internazionale Anarcosindacalista dell’11-12-13 Maggio 2018
-ore 22 CONCERTO di Alessio Lega,
presenterà MARE NERO con Rocco Marchi.
A seguire Dj

“Alessio è un cantautore: racconta storie attraverso le canzoni e ha, a livello culturale e umano, grande formazione, è una persona dal mio punto di vista importante per questo paese e per la sua cultura”
(Ascanio Celestini)

“Artista che disdegna i palchi troppo illuminati, si è creato una solida fama tutta fondata sulla coerenza stilistica e di contenuti, e su un talento che nessuno oserebbe discutere. Il suo problema – per alcuni – è l’essere un convinto militante libertario, che in musica traduce le sue convinzioni senza attenuarle, o renderle potabili a un pubblico generico.”
(Valerio Evangelisti)

Alessio Lega – biografia

Alessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti e stimati della sua generazione, ma è anche uno scrittore e militante anarchico.

È nato a Lecce nel 1972 e vive dal 1990 a Milano.

Scrive canzoni, canta, suona la chitarra, ha pubblicato dischi e libri a proprio nome e partecipato a decine di opere collettive.

Ha messo in scena centinaia di spettacoli, di performance, di conferenze e concerti sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno. Dopo un’assidua frequentazione col Nuovo Canzoniere Italiano, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d’autore e riproposizione dei repertori storici, tanto da essere uno dei protagonisti del Nuovo Bella Ciao riallestito da Riccardo Tesi, spettacolo che, a due anni dal debutto, continua a girare il mondo.

È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), si è guadagnato i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc.), è inserito in antologie, libri, su di lui sono stati girati due film documentari.

Eppure Alessio non rinuncia al nobile donchisciottismo di cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve”, andando in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l’autore, l’interprete e lo storico.

Discografia

2004 – Resistenza e amore
2006 – Sotto il pavé la spiaggia
2007 – Zollette
2008 – E ti chiamaron matta (EP)
2008 – Compagnia cantante
2013 – Mala Testa
2015 – Bella Ciao (con G. Di Marco, L. Galeazzi, E. Ledda, R. Tesi)
2016 – AlbumConcerto
2017 – Mare Nero

Bibliografia

2008 – Canta che non ti passa (Stampa Alternativa)
2012 – Incrocio di sguardi con Ascanio Celestini (Eleuthera)
2015 – Carta canta – Poesie (Sartoria utopia)
2015 – Bakunin il demone della rivolta (Eleuthera)

Video e DVD

2010 – Da una riva a un’altra riva di Danilo Melideo (reperibile su Youtube)
2013 – Più vivi che morti: Mala Testa e le sue canzoni di Pittaluga e Tinto (aParte)

ALESSIO LEGA
“Mare Nero. Ritratto di un inferno bello mosso”
(Autoprodotto)

Data di uscita: 6 giugno 2017

Forse l’aspetto più importante di Alessio Lega è la sua capacità di far tornare la Storia materia viva. La facilità con cui da essa estrae e distilla storie, quelle che è necessario (ri)raccontare, riportandole magari al presente della cronaca. Ed assegnando a ciascuna canzone un significato quasi sempre “politico” nell’accezione migliore del termine (sì perché un’accezione buona, nonostante tutto, c’è ancora) che sovente diventa anche un significato esistenziale e dunque radicalmente umano.

E’ per questo che anche quando si è alle prese con un disco senza un tema dominante com’è “Mare Nero”, cosa che accade per la prima volta nel percorso del nostro, si ha comunque la sensazione che un legame fra i brani ci sia. Perché in questa “antologia alluvionale di brani personalissimi, che proverei quasi vergogna a interpretare in pubblico” quel legame sta lì: nella Storia fatta di eroismi, opposizioni, resistenze, libertà cercate e non sempre ottenute, che Alessio Lega rende carne viva, accadimento da condividere. Grazie alla forza intensa di un cantautore con l’esperienza raffinata e popolare dello studioso (ovvero del ricercatore, del divulgatore, dell’innamorato) e l’accoratezza di chi non può fare altro che scrivere, raccontare, cantare. Dipingere il “ritratto di un inferno bello mosso” come recita il sottotitolo del disco.

“Mare Nero” è il terzo disco da autore di Lega (in totale ad oggi se ne contano otto, fra dischi di traduzioni, rifacimenti, live). Nasce da due anni di lavoro ed è un’opera di “avanzi”, di canzoni rimaste fuori dalle uscite precedenti per vari motivi o riproposte in nuove versioni. Ma “avanzi” non significa “canzoni buttate via”. Insomma, non è un disco minore, anzi, è con tutta probabilità il miglior biglietto da visita dell’Alessio Lega songwriter sempre sospeso sul filo sottile che separa il passato nobile della canzone d’autore storica e impegnata da un presente confuso dove le contraddizioni non mancano e c’è dunque bisogno di narratori veri, in grado di mettere in fila i fatti e la parole come si deve.

Questo fa da sempre Alessio Lega e “Mare Nero” lo testimonia, così come testimonia la tendenza – riscontrabile sin dall’esordio del 2004 “Resistenza e Amore” (Targa Tenco per il miglior esordio) – a non sedersi sugli allori di un “fare canzoni da cantautore”, cioè solo chitarra e voce, per esplorare invece le rotte sonore più disparate, a volte lasciando che a suggerire la direzione sia il brano stesso, altre volte “sorprendendo” la canzone con scelte sonore imprevedibili.

E’ così che in “Mare Nero”, grazie alla direzione artistica di Rocco Marchi (Mariposa, Hobocombo) e Francesca Baccolini (Hobocombo) si trovano echi Marc Ribot in “Angelica matta”, teatrali parvenze sinfoniche in “Povero Diavolo”, banjo trotterellanti in “Santa Croce di Lecce”, nenie scosse da climax elettrici in “Stazione centrale” e via andare fra marcette beatlesiane (“Non sarai più sola”), bozzetti acustici palpitanti (“Maddalena di Valsusa”), irruzioni klezmer-balcaniche (“Porrajmos”), inaspettati episodi latin-pop (“Ambaradan”, primo singolo) e pure un calco Randy Newman per “Fiore di Gaza”. Quest’ultima, firmata da Paolo Pietrangeli, è una delle due riletture di brani altrui del disco – l’altra è “Hanno ammazzato il Mario in bicicletta” di Dario Fo e Fiorenzo Carpi, di cui ricorre una citazione dal tema di Pinocchio. E se la title-track è un autentico inno politico anarchico fra il serio, l’ironico e il postmoderno, “Zolletta” è la canzone che Alessio Lega ha dedicato a Enzo G. Baldoni, già pubblicata in un introvabile live del 2004 e qui riproposta in una versione ancora più dolce e sognante.
Si chiude così “Mare Nero” prima della “Petizione per l’affidamento dei figli alle coppie omosessuali”. Non male per un disco di “avanzi”. Ma d’altra parte, come ci ricorda Alessio, “si è trattato di cucinare una cena con quello che era rimasto in frigo dal cenone di capodanno: riuscirci pare che sia il privilegio dei cuochi migliori.”

Crediti
Le canzoni di Mare Nero sono state scritte da Alessio Lega tranne “Hanno ammazzato il Mario in bicicletta” che è di Dario Fo e Fiorenzo Carpi e “Fiore di Gaza” che è di Paolo Pietrangeli. La melodia di “Santa Croce di Lecce” è liberamente ispirata al canto di rivendicazione irlandese “James Larkin”.

Produzione esecutiva: Guido Baldoni e Alessio Lega
Produzione artistica: Rocco Marchi e Francesca Baccolini

Alessio Lega – voce, chitarra acustica
Francesca Baccolini – contrabbasso, basso elettrico, sintetizzatori, chitarra elettrica, cori
Guido Baldoni – fisarmonica, pianoforte, organo, bebot, cori
Rocco Marchi – pianoforte, sintetizzatori, chitarra elettrica, percussioni, armonica

con
Enzo Cimino – batteria, percussioni
Gigi Biolcati – percussioni
Roberto Zamagna – banjo, dobro
Rocco Rosignoli – chitarra classica, mandolino, bouzouki, violino, cori

Registrato, mixato e masterizzato da Roberto Passuti presso lo Spectrum Studio di Bologna fra il febbraio del 2015 e il febbraio del 2017.

Progetto grafico di Obst und Gemüse, con sapide discendenze dal mai ’68.

Questo lavoro è dedicato alla memoria di Bruno Pianta.

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