Presentazione di “Il treno contro la Storia” con l’autore Gigi Roggero

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Data / Ora
Date(s) - 10/02/2018
15:00

Luogo
Unidea

Categorie


Sabato 10 febbraio h.15
Biblioteca Unidea, via Ganaceto 96, Modena.

Presentazione di “Il treno contro la Storia” con l’autore Gigi Roggero.
A seguire aperitivo e musica!
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“Il treno contro la Storia” di Gigi Roggero (DeriveApprodi Editore, 2017) è un pamphlet di 96 pagine. Così si chiamano quegli scritti tagliati con l’accetta, fastidiosi e partigiani, dritti al punto e alla larga dai giri di parole, che si assumono il rischio di porre all’ordine del giorno problemi fino ad ora rimossi.

È un pamphlet sulla crisi: di un certo tipo di militanza e del “noi militante” in cui si riconosce, del cosiddetto “movimento” (oggi più che mai stagnante) e del “centrosocialismo” reale (ormai trincerato tra ghetto e folclore). Una crisi che taglia trasversalmente aree e gruppi, produzione teorica e pratica politica, retoriche e autorappresentazioni. A scanso di equivoci, anche l’antifascismo – non quello ritualizzato e da operetta, oggi fiorente, corrotto da fini elettorali e interessi di bottega – è pienamente interno a questo “noi” e alla sua crisi. 

È un pamphlet per combattere la depressione dei rassegnati e l’autocompiacimento dei soddisfatti, per mettere a critica l’estremismo fine a se stesso quanto la riproduzione del proprio misero orticello. È un pamphlet per tentare di rovesciare la crisi di questa militanza, di questo “movimento” immobile e delle sue bussole rotte in occasione di salto in avanti. Perché un militante non si riconosce dalla felpa che indossa, ma dal metodo che esprime in ragionamento e prassi, in forme differenti e su livelli di realtà diversi.

Pensiamo sia venuto il momento di «fare i conti con la nostra inadeguatezza», di essere «militanti contro se stessi», di costruire nuove bussole per una vecchia rotta: come antifascisti è impossibile copiare le risposte da ciò che sta alle nostre spalle, quanto è altrettanto impossibile ignorare le domande che il presente ci pone. Lontani da retoriche e nostalgie, occorre riappropriarsi di ciò che concretamente ci serve per guardare oltre, per lottare contro il nostro tempo, per affrontare le sfide che ci pone, per aggredire la storia e ricominciare a sognare collettivamente. 

Mossi più da domande che da certezze, questa sarà l’occasione non solo e non tanto per presentare “Il treno contro la Storia” insieme all’autore, ma per discutere collettivamente e lanciare un sasso nello stagno di tutti coloro che si considerano antifascisti, antirazzisti, in lotta per la giustizia sociale e l’uguaglianza, e non hanno intenzione di voltarsi dall’altra parte, o rassegnarsi, di fronte a tempi che si tingono sempre più di nero.

La discussione è aperta.

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