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Manifestazione contro l’apertura di Terra dei Padri – 14 gennaio

Lo Spazio Sociale Libera parteciperà alla manifestazione contro l’apertura di Terra dei Padri il 14 gennaio, ore 16 con ritrovo presso l’ex edicola del Parco Ferrari in via Emilia Ovest, e invita tutti gli antifascisti e le antifasciste a mobilitarsi e partecipare alle iniziative che si terranno quel giorno.
Appuntamento alle 12 alla Libera Officina.
La giornata di sabato 14 è solo l’inizio della lotta contro l’apertura di Terra dei Padri e di qualunque altra sede fascista, finchè questa sede sarà aperta continueranno le mobilitazioni.
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI

CORTEO PER L’AUTOGESTIONE E L’ECOLOGIA SOCIALE – 7 MAGGIO

Corteo7maggio_webSabato 7 maggio saremo in Corteo per le vie del centro di Modena per l’Autogestione e l’Ecologia Sociale, in solidarietà ai denunciati nello sgombero di Libera. Il ritrovo è alle 15 in piazzale Primo Maggio, fronte istituto Barozzi.

Suoneranno:
SAID
Fratelli Grimm
LE OSSA

Giovedì 12 maggio alle 9 saremo in presidio davanti al tribunale per l’ultima udienza del processo per lo sgombero di Libera del 2008.
Organizzano Libera e USI Modena

A Marzaglia Libera ha resistito 8 anni: dalla sua nascita nel 2000 al suo sgombero nel 2008 è stata attraversata da migliaia di persone che ne hanno animato le iniziative politiche, culturali e ludiche, facendosi spesso carico di una parte del suo percorso, imparando insieme cos’è l’autogestione e come metterla quotidianamente in pratica.

Di questi 8 anni, Libera ne ha passati 5 sotto sgombero.
Minacciata dal potere mafioso del PD che, contrariamente al volere di tanti cittadini, ha voluto costruire un autodromo, opera assurda e priva di qualsiasi utilità, funzionale solo agli interessi di chi specula sul territorio intascandosi i profitti.
La lotta contro questo scempio è stata portata avanti dal collettivo di Libera insieme ai comitati cittadini, raggiungendo livelli di scontro altissimi con la giunta comunale di allora. Sono passati 7 anni dalla fine del sogno, dopo uno sgombero illegittimo che ha visto la resistenza pacifica di decine di persone accorse sul posto, alla fine del quale i muri di Libera sono caduti lasciando un buco enorme nel paesaggio come in chi l’ha attraversata e vissuta.
Dopo così tanto tempo la giustizia istituzionale, lenta ma implacabile, giudicherà i 4 denunciati di resistenza e violenze a pubblico ufficiale.
Come se non bastasse l’aver devastato un’area verde della città.
Come se non fosse sufficiente aver demolito lo spazio con ancora il materiale dentro.
Come se le manganellate inferte quel giorno a chi difendeva lo spazio fossero troppo poco.
Il collettivo della Libera Officina, figlia diretta di quella storia, e la sezione di Modena dell’Unione Sindacale Italiana organizzano sabato 7 maggio alle 15 un Corteo per le vie del centro di Modena, per l’Autogestione e l’Ecologia Sociale, in solidarietà ai denunciati nello sgombero; e un presidio giovedì 12 maggio alle 9 davanti al tribunale, per l’ultima udienza del processo.
Libera non si arresta!

 

Capodanno: corteo e cena sociale

Una serata intensa con due iniziative riuscite quella di capodanno.

La cena sociale ha permecena capodanno2sso di supportare la scuola libertaria di Minazzana (LU), buona la partecipazione e alta la qualità grazie soprattutto ai compagni e alle compagne dalla toscana che si sono prodigati per realizzarla. cena capodanno3

Il corteo è partito alle porte del parco novisad, ha percorso la via emilia in andata e ritorno, attirando la curiosità di molti e aggregando persone lungo il suo tragitto. Con lo striscione “mettete dell’erba nei vostri cannoni” abbiamo voluto ribadire quanto sia necessario battersi per depenalizzare e liberalizzare la cannabis. Sia per le leggi troppo restrittive che riguardano il lavoro, sia per l’autocoltivazione come emancipazione dallo spaccio legato alla mafia.

La serata si è poi conclusa con balli sfrenati fino al mattino. Ringraziando chi ha partecipato, ci lanciamo in un nuovo anno di lotte, e lo facciamo subito con il presidio per il processo relativo allo sgombero di Libera che si terrà il 14 gennaio.

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Questo è solo l’inizio!

12208825_1501007410196250_4866213101568062108_nAlcune immagini dal corteo di sabato pomeriggio in centro a Modena. Un centinaio di persone hanno sfilato per le vie del centro in solidarietà ai denunciati per lo sgombero di Libera. Sambalotta di Bologna in testa, Ordinary Frank e Sapone Intimo da Modena sul furgone, hanno animato il corteo che è stato gioioso e comunicativo.

Giovedì 19/11 il secondo appuntamento in solidarietà ai denunciati e alle denunciate e in concomitanza con il processo sarà alle 10.30 davanti alla stazione delle corriere per un altro corteo.

Questo è solo l’inizio!

LIBERA È INARRESTABILE!

Si avvicina sempre di più il momento che mai avremmo voluto arrivasse.
Il 19 Novembre 2015 si concluderà il processo che vede quattro compagne e compagni imputati per aver partecipato alla resistenza contro lo sgombero dello spazio sociale “Libera” a Marzaglia.
Come spesso accade in questi casi, non si prospetta un lieto fine.

A Marzaglia Libera ha resistito 8 anni: dalla sua nascita nel 2000 al suo sgombero nel 2008 è stata attraversata da migliaia di persone che ne hanno animato le iniziative politiche, culturali e ludiche, facendosi spesso carico di una parte del suo percorso, imparando insieme cos’è l’autogestione e come metterla quotidianamente in pratica.
Di questi 8 anni, Libera ne ha passati 5 sotto sgombero.
Minacciata dal potere mafioso del PD che, contrariamente al volere di tanti cittadini, ha voluto costruire un autodromo, opera assurda e priva di qualsiasi utilità, funzionale solo agli interessi di chi specula sul territorio intascandosi i profitti.
La lotta contro questo scempio è stata portata avanti dal collettivo di Libera insieme ai comitati cittadini, raggiungendo livelli di scontro altissimi con la giunta comunale di allora.Sono passati 7 anni dalla fine del sogno, dopo uno sgombero illegittimo che ha visto la resistenza pacifica di decine di persone accorse sul posto, alla fine del quale i muri di Libera sono caduti lasciando un buco enorme nel paesaggio come in chi l’ha attraversata e vissuta.
Dopo così tanto tempo la giustizia istituzionale, lenta ma implacabile, giudicherà i 4 denunciati di resistenza e violenze a pubblico ufficiale.Come se non bastasse l’aver devastato un’area verde della città.
Come se non fosse sufficiente aver demolito lo spazio con ancora il materiale dentro.
Come se le manganellate inferte quel giorno a chi difendeva lo spazio fossero troppo poco.
La sezione di Modena dell’Unione Sindacale Italiana ed il collettivo della Libera Officina, figlia diretta di quella storia, organizzano le prime due mobilitazioni in solidarietà ai denunciati per sabato 14 Novembre e giovedì 19 Novembre, con l’intento di rendere visibile ciò che sta accadendo a tutta la città.La prima iniziativa, del 14 Novembre, si svolgerà con un corteo pomeridiano con partenza alle 15,00 da piazza Primo Maggio fronte Istituto Barozzi.
La seconda, del 19 Novembre, con due presidi: dalle 7.30 alle 11.00 nel piazzale PalaMolza fronte stazione degli autobus e dalle 11.00 alle 17.00 davanti al tribunale in corso Canalgrande. I due presidi saranno congiunti da un corteo con partenza alle 11.00.
A supporto dell’iniziativa del 19 Novembre, USI Modena dichiarerà sciopero provinciale in vari settori.Libera non si arresta!Libera Officina, USI MO

Invitiamo i gruppi, le realtà, i collettivi e le varie individualità a solidarizzare coi denunciati e a comunicare la propria adesione ai cortei.

Adesioni ad oggi 29 ottobre:
– Gruppo Anarchico Carpigiano
– Atlantide Bologna
– USI-AIT
– USI-AIT Parma
– USI-AIT Lucca
– USI-AIT La Spezia
– Circolo Berneri Bologna
– Gruppo Anarchico Cieri FAI Parma
– La Deriva Bassano del Grappa
– CSOA Marzolo Padova
– Gruppo Pedagogia Libertaria Reggio Emilia
– Laboratorio di Danza Libera Officina Modena

Corteo19

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