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Voti a perdere

Noi, anarchici ed anarchiche, anarcosindacalisti ed anarcosindacaliste dello spazio sociale Libera, lo scorso 4 marzo abbiamo, come sempre, disertato le urne. Insieme a noi, oltre 12 milioni di cittadini con diritto di voto stavolta non hanno votato: si sono rifiutati di partecipare al rito della scelta dei loro padroni, nonostante il menù delle liste, da destra a sinistra, fosse ricco.

Chi sguazza nel gioco della politica istituzionale cerca di far passare il rifiuto del voto come un semplice disinteresse, che quindi deve essere delegittimato e corretto. In realtà, mettere una X su una scheda rappresenta un impegno davvero minimo: significa di fatto delegare ogni aspetto della propria vita ai professionisti della politica, regalando loro la legittimità per continuare a farlo.

Riteniamo ridicolo che partiti come la Lega (che ha preso meno di 6 milioni di voti su 45 505 000 aventi diritto) pretendano di rappresentare il popolo italiano.

Riteniamo inoltre che la delegittimazione del potere possa essere un passo importante, e reputiamo quindi la crescita dell’astensionismo come un valore positivo.

Sappiamo però che, per costruire una società autogestita, questo non basta: oltre a rifiutare i meccanismi e gli strumenti del potere, occorre attivarsi quotidianamente nei movimenti di lotta dal basso, per creare fin da ora una società auto-organizzata, in aperto contrasto a Stati e capitalismo.

La democrazia diretta o partecipata non ha nulla a che vedere con liste, candidati o eletti.

Solo la lotta può sconfiggere lo sfruttamento, il capitale ed il fascismo, il voto invece li alimenta.

Viva l’anarchia!

Spazio sociale libertario/anarchico LiberA, Via del Tirassegno 7, Modena

Spazio Anarchico Libera - Libera Officina