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Manipolare la realtà, favorire il fascismo

Nelle ultime settimane alcuni giornali si sono interessati all’opuscolo di Emilia Antifascista, un documento giunto ormai alla terza edizione e che monitora i partiti e i movimenti fascisti e le loro articolazioni più o meno velate nell’associazionismo nelle nostre zone. Che forse finalmente anche i giornalisti si siano resi conto di quanto i gruppi fascisti stiano crescendo e di quanto siano in grado di fare proselitismo, raccogliere consensi e infiltrarsi nella società tramite associazioni apparentemente apolitiche, ma in realtà emanazione di partiti di estrema destra? Ovviamente no: alla corretta informazione hanno preferito l’informazione spettacolo, fatta di scoop inesistenti e vittimismo di esponenti di destra che si sentono minacciati.

L’opuscolo, un’inchiesta di 44 pagine che raccoglie informazioni pubbliche sui gruppi fascisti presenti nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, viene infatti definito una “lista di proscrizione”, cioè un elenco di nomi e indirizzi di persone da colpire. Sfidiamo chiunque a leggere l’opuscolo (disponibile qui) e a trovare qualcosa di simile a quanto millantato. Gli unici nomi che compaiono nell’opuscolo sono quelli di persone che ricoprono o hanno ricoperto cariche pubbliche all’interno dei partiti e delle associazioni di cui si parla: informazioni disponibili a chiunque, compresi quindi anche quei giornalisti che, evidentemente, le hanno ignorate fino a ora e continuano a ignorarle, preferendo dare spazio e visibilità a quegli esponenti di destra che si dicono minacciati dalla diffusione di informazioni che sono, ribadiamo, pubbliche, e che peraltro non sono state in alcun modo smentite dai diretti interessati. Non abbiamo visto queste reazioni scomposte e questi ribaltamenti della realtà, né la solidarietà di esponenti del PD (che ovviamente non avranno nemmeno letto l’opuscolo ma nella loro democratica lontananza dalla realtà si affrettano a dare contro a ogni antifascista che non sia dei loro), quando altre inchieste sulle organizzazioni neofasciste sono apparse su testate come L’Espresso e Repubblica.

Di fronte a un’inchiesta giornalistica dal basso, anche il Resto del Carlino di Bologna ha tentato di utilizzare le proprie capacità investigative “scoprendo” che è tutto partito dalla Libera Officina, probabilmente sulla base di un solo e vacillante indizio: era il sito della Libera Officina a ospitare la prima versione dell’opuscolo. Questo nonostante su quello stesso opuscolo ci fosse scritto che Emilia Antifascista è nata “dall’incontro di diverse individualità reggiane e modenesi provenienti dai movimenti antagonisti e anarchici”: solo l’ennesima dimostrazione di come del reale contenuto non gli importasse nulla.

Ma ora sappiamo una cosa: c’è chi mette in guardia dai fascisti indicando i loro partiti, associazioni e luoghi di ritrovo, e dall’altra parte c’è chi mette in guardia i fascisti stessi, indicando i luoghi da cui, secondo loro, sarebbero partite minacce e liste di proscrizione.

Rinnoviamo l’invito a non farvi prendere in giro: la fonte di cui parlano è a vostra disposizione, non avete bisogno di farvi dire cosa c’è scritto da qualche giornalista in cerca di scoop.

Mobilitazione Cittadina – Contro ogni forma di razzismo

Rinnoviamo l’invito a partecipare alla mobilitazione cittadina organizzata da Emilia Antifascista

15 DICEMBRE:CONCENTRAMENTO ORE 20 LARGO PORTA BOLOGNA
NON È PIÙ TEMPO DI STARE A GUARDARE!

NAZI #FÒRADAIMAROUN!

Ancora una volta, nascondendosi dietro una sigla di comodo – in questa caso “Difendi Modena” – la galassia neonazista e neofascista regionale scenderà nelle strade della nostra città attraverso il paravento dello Ius Soli, una legge già fatta naufragare dal governo in carica, per manifestare contro l’estensione temperata dei diritti di cittadinanza a chi di fatto è già italiano, ma non ha il colore o il sangue giusto. Abbiamo visto com’è andata a finire la precedente fiaccolata “apolitica” e “apartitica” del 10 luglio, chiamata da un analogo sedicente “comitato”: un corteo formato da tutti i gruppi, gli squadristi e i nostalgici fascisti della regione, alla cui testa ha marciato e comiziato Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, insieme a Fabio De Maio, presidente di Terra dei Padri, e Andrea Casolari, oggi coordinatore locale di Progetto Nazionale e nazista del Veneto Fronte Skinhead, in cui si è propagandata la “difesa della razza” e la purezza del “sangue italiano.”

Questa volta, nella sera del 15 dicembre, confluiranno in gran numero i nazisti del Veneto Fronte Skinhead, coorganizzatori come Progetto Nazionale del corteo e noti solo ora per le intimidazioni squadriste delle ultime settimane, ma come ben sappiamo già attivi da diverso tempo anche sul nostro territorio. Ancora una volta dietro a tutto ciò il “circolo” Terra dei padri, sempre più centro di ritrovo, supporto logistico e casa comune dell’estrema destra dell’Emilia Romagna. Perché è questo che fa il sedicente circolo, nonostante le arrampicate sugli specchi, i poco onorevoli dinieghi e i ridicoli tentativi di smentita: è evidente il suo ruolo e il progetto dei suoi fondatori, i fatti stanno lì a dimostrarlo, come gli articoli e le inchieste prodotte dalla controinformazione.

Diciamo basta allo sdoganamento di questi gruppi dichiaratamente fascisti, nazisti e razzisti, che vogliono piantare radici a Modena, propagare un’infame guerra tra poveri, legittimare le proprie sporche attività e le proprie violenze squadriste in una città che ha pagato col sangue la propria Liberazione da queste ideologie. Non si può più tollerare che questi soggetti possano liberamente girare per Modena, con il pericolo che si finisca come a Como, Mantova, Verona, Firenze, Fermo, Roma.

Per questo a fronte dell’immobilismo delle istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale, per il 15 dicembre lanciamo una giornata di mobilitazione cittadina dove ognuno possa contrastare l’avanzata di un idea di società che non ci appartiene. Invitiamo tutti i sinceri antirazzisti, antifascisti, chi preferisce la solidarietà all’odio xenofobo e tutti coloro che non si vogliono voltare dall’altra parte di fronte a questa deriva di dare il proprio piccolo contributo sostenendo le iniziative antifasciste.

CONCENTRAMENTO LARGO PORTA BOLOGNA ORE 20!

Emilia Antifascista

Spazio Anarchico Libera - Libera Officina