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Modena è antifascista! Sul corteo contro lo Ius Soli di lunedì 10 luglio

Lunedì 10 luglio è andata in scena a Modena l’ennesima imbarazzante iniziativa dell’estrema destra, come al solito protetta da un ampio dispiegamento di forze dell’ordine, impegnate a tenere lontani (e in un caso accerchiare) i gruppi di antifascisti che, ognuno con le proprie modalità, si sono opposti attivamente alla presenza fascista in città.
Il corteo di lunedì era stato presentato come un’iniziativa di semplici cittadini, ma basta vedere a chi sono stati affidati i comizi per comprenderne la vera natura: esponenti di Forza Nuova, Veneto Fronte Skinhead e Terra dei Padri. Del resto nascondersi dietro “semplici cittadini”, “associazioni culturali” o simili espressioni apparentemente apolitiche e apartitiche è ormai un modus operandi tipico dell’estrema destra, che in questo modo cerca di legittimarsi, propagandare le proprie idee xenofobe e autoritarie e fomentare la guerra tra poveri, a tutto vantaggio dei veri responsabili di sfruttamento e diseguaglianze.

Consapevoli di questo è necessario mantenere alta l’attenzione e contrastare attivamente, e non con la retorica di partito fatta di feste comandate, ogni ulteriore e vergognosa iniziativa di questo tipo.

Modena è antifascista!

OGNI IMMIGRATO È NOSTRO FRATELLO, OGNI IMMIGRATA È NOSTRA SORELLA

In tutta Europa le istituzioni e i media cercano di presentare i nuovi flussi migratori come una emergenza e parlano di invasione, come se i migranti che arrivano in Europa sui barconi o attraversando i balcani fossero un esercito ostile da cui dobbiamo difenderci, come se si trattasse di una situazione improvvisa e imprevista.

SAPPIAMO CHE NON È COSÌ.

I migranti sono sempre povera gente, oppressi e sfruttati che fuggono da situazioni di guerra e povertà estrema, e una volta arrivati diventano clandestini, per legge senza diritti e ancora più ricattabili e sfruttabili.
Ogni migrante ha un volto, un nome, una famiglia, una storia.

NOI VOGLIAMO GARANTIRGLI LA POSSIBILITÀ DI COSTRUIRSI UN FUTURO.

Non solo è giusto che riescano a sfuggire da guerre, fame ed oppressione: una volta arrivati devono godere degli stessi diritti che qui con le lotte abbiamo conquistato.
Noi siamo solidali con i migranti perché vogliamo trattarli come meritavano di essere trattati i nostri antenati che emigravano.

I PROBLEMI, I DIRITTI, LE LOTTE DEI MIGRANTI SONO ANCHE I NOSTRI.

Siamo internazionalisti e non accetteremo di farci mettere l’uno contro l’altro, di combattere una guerra tra poveri mentre i potenti continuano
ad arricchirsi sulla nostra pelle.
Laddove le istituzioni non vogliono arrivare arriveremo noi, per garantire ai nostri fratelli e sorelle ACCOGLIENZA, DIGNITÀ E SOLIDARIETÀ.
Alla Libera Officina verrà inaugurata una mostra di approfondimento sul tema dell’immigrazione, contro il razzismo istituzionale e a sostegno dei diritti degli oppressi e sfruttati di tutto il mondo.
Continueremo ad incontrarci coi migranti e ad organizzare dibattiti e manifestazioni a Modena e ovunque.

QUANTI E QUANTE DEVONO ANCORA MORIRE?

Siamo internazionalisti e la nostra patria è il mondo intero.

Affermiamo che ogni essere umano ha il diritto di fuggire dalla fame e dalla guerra. Noi che siamo solidali e autogestionari abbiamo il compito di ospitare, proteggere e garantire libertà e dignità ad ogni individuo.
Povertà e guerra sono alimentati e creati dagli Stati e dal Capitale per avere sempre manodopera a basso prezzo, per saccheggiare le materie prime e per garantirsi il controllo dei territori.
Per rimuovere le cause di tutto ciò dobbiamo combattere strenuamente Stati e Capitale in ogni luogo.

Di fronte all’immane tragedia di persone che muoiono, che vivono anni in lager, di donne stuprate, di persone fatte schiave, la risposta è l’accoglienza.

Come società avremmo la ricchezza perché tutti possano mangiare ed avere una vita dignitosa, come società contro lo Stato.

Accoglienza e redistribuzione sono elementi essenziali che dobbiamo rivendicare. I soldi spesi in armamenti dobbiamo riuscire a dirottarli in spese di accoglienza. Nessuno lascerebbe la “propria terra”, rischiando la morte, se non costretto da fame, guerra e povertà estrema.

Il saccheggio e la conquista di interi continenti hanno creato dittature e distrutto qualsiasi possibilità di produzione autonoma.

Questa è una guerra dichiarata all’umanità, guerra interna tra ricchi e poveri e guerra mondiale per il controllo delle materie prime.

Siamo tutti fratelli e sorelle e tutti abbiamo diritto di vivere.
Siamo indignati e arrabbiati e conosciamo la strada: la rivoluzione sociale.

Spazio Anarchico Libera - Libera Officina