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Raccolta per le popolazioni terremotate, Solidarietà Autogestita

Lo Spazio Sociale Libera e l’USI sezione di Modena organizzano una raccolta di materiali per le popolazioni colpite dal terremoto.

Si terrà tutti i martedì dalle 18 alle 20, in concomitanza col Mercatino RossoNero, e in altri giorni che comunicheremo; la prossima apertura per raccogliere materiali sarà sabato 3 settembre dalle 16 alle 19.

Compagni presenti nelle zone colpite ci hanno fatto avere una lista dei materiali necessari:

– vestitiraccolta
– scarpe per adulti e bambini
– materiale da campeggio: tende, sacchi a pelo, materassini, fornelli
– teli cerati
– materassi
– coperte
– biancheria intima (esclusivamente nuova)
– pile
– bustine di zucchero
– olio di oliva
– prodotti per l’igiene personale

Il materiale raccolto verrà portato direttamente nei luoghi del terremoto.

Per contatti fuori dagli orari indicati telefonare al 389 0997583

LIBERA TUTTI

Il 12 maggio scorso si è concluso il processo che mi vedeva coinvolto come imputato per resistenza a pubblico ufficiale durante lo sgombero dello Spazio Sociale LIBERA l’8 agosto di ormai 8 anni fa.

Sin dal luglio 2009, quando ricevetti la letterina verde del tribunale, ad ogni udienza, anno dopo anno si realizzava sempre più concreta la possibilità di perdere definitivamente il lavoro e un pezzo della mia libertà.

È superfluo dire che in tutto questo tempo ho vissuto in un logorante limbo fatto di paure, di lunghi e intimidatori controlli “casuali” da parte di celere sbirraglia e di visti sul passaporto negati, ma non voglio star qui a raccontare episodi che mi sono capitati, o le emozioni che ho attraversato mentre questa condanna si materializzava, anche perché sono ben altre le situazioni che possono distruggere la quotidianità e i sogni di una persona.

Quel che mi preme condividere è il fatto di essere riuscito a contrastare questa lunga, arrogante e subdola violenza a bassa intensità sopratutto grazie alla Solidarietà dimostrata da tutte le persone che si sono riconosciute nel percorso del Libera.

Solidarietà, ci tengo a precisare, non solo a parole, ma coi fatti: con la convinta, immediata e testarda vicinanza di tutti quei compagni e quelle compagne con cui negli anni ho condiviso molto, con tutte le persone che sono passate ai presidii di fronte al tribunale ogni maledetto giovedì, quando ormai sembrava, anche a me, una battaglia persa.

Sono fermamente convinto che senza l’incessante appoggio di tutti, senza le continue presenze sotto il tribunale, senza i cortei per le strade di Modena non avremmo raggiunto queste assoluzioni, ma se lasciati soli, col passare del tempo, l’indifferenza avrebbe portato non solo alle nostre condanne ma a dimenticare l’immaginario che avevamo iniziato a realizzare a Marzaglia.

Con la fine di questo processo, penso, non si cancellano le ferite che ognuno di noi si porta dentro per la distruzione del bosco e per la realizzazione di quell’autodromo, che si sta dimostrando essere il frutto di interessi mafiosi di professionisti della politica e del cemento, ma si chiude una fase in cui un problema contingente rubava tempo, risorse ed energie allo sviluppo di idee negli innumerevoli e articolati progetti costruiti dallo sgombero in poi.

La continuità nelle lotte sociali portata avanti in questi anni attraverso le relazioni intrecciate rende evidente e innegabile il radicamento nel territorio modenese del movimento anarchico che ora può guardare a nuove sfide con maggiore forza e consapevolezza, anche grazie a questa rivalsa.

Ci tengo a sottolineare ancora che considero questa vittoria straordinaria solo in parte per la sua sostanza giudiziaria, ma soprattutto di metodo, per aver dimostrato come si pratica la solidarietà e come si può perseverare nella conflittualità contro i governanti senza vezzi di avanguardismo, continuando a interagire con la gente.

Concludendo vorrei ricordare che Libera non era fatta solo di quattro (seppur fantastiche) mura, ma era ed è un allegro cammino che trova nell’autogestione, nell’ecologia sociale e nel libero pensiero la propria identità, e a questo vorrei brindare un giorno con tutti voi festeggiando in Viale dei Ribelli.

grazie di cuore a tutt*

un fraterno abbraccio

ste

COMUNICATO DI SOLIDARIETÀ DOPO GLI SGOMBERI DELL’11 MAGGIO

Lo Spazio Sociale Libera e l’Unione Sindacale Italiana Sezione di Modena esprimono la propria solidarietà agli sgomberati ed alle sgomberate delle occupazioni abitative di via S.Eufemia, via Bonacorsa e dell’ex Deposito 51 di via Carteria.
Chi oggi ha sgomberato violentemente, trincerandosi dietro l’affermazione della legalità, non ha fatto che riconfermare le logiche del capitale e dello sfruttamento, che nega i diritti a chi ritiene sudditi.
Abitare, mangiare e condividere momenti di socialità è necessario, gli sgomberi di oggi confermano che la legalità non è altro che l’arma dei padroni per reprimere e mantenerci schiavi.
Occupare militarmente gli uffici comunali e manganellare chi si avvicinava non fa che confermare la deriva autoritaria che, a livello istituzionale, anche in questa città si sta affermando sempre più.
Esprimiamo la nostra vicinanza agli/lle occupanti e solidali feriti/e durante gli scontri, continueremo ad appoggiare e promuovere tutte le iniziative dal basso, portando la nostra solidarietà attiva alle mobilitazioni future.

Occupare è giusto, autogestire è necessario!

Spazio Sociale Libera
U.S.I. Modena

CORTEO PER L’AUTOGESTIONE E L’ECOLOGIA SOCIALE – 7 MAGGIO

Corteo7maggio_webSabato 7 maggio saremo in Corteo per le vie del centro di Modena per l’Autogestione e l’Ecologia Sociale, in solidarietà ai denunciati nello sgombero di Libera. Il ritrovo è alle 15 in piazzale Primo Maggio, fronte istituto Barozzi.

Suoneranno:
SAID
Fratelli Grimm
LE OSSA

Giovedì 12 maggio alle 9 saremo in presidio davanti al tribunale per l’ultima udienza del processo per lo sgombero di Libera del 2008.
Organizzano Libera e USI Modena

A Marzaglia Libera ha resistito 8 anni: dalla sua nascita nel 2000 al suo sgombero nel 2008 è stata attraversata da migliaia di persone che ne hanno animato le iniziative politiche, culturali e ludiche, facendosi spesso carico di una parte del suo percorso, imparando insieme cos’è l’autogestione e come metterla quotidianamente in pratica.

Di questi 8 anni, Libera ne ha passati 5 sotto sgombero.
Minacciata dal potere mafioso del PD che, contrariamente al volere di tanti cittadini, ha voluto costruire un autodromo, opera assurda e priva di qualsiasi utilità, funzionale solo agli interessi di chi specula sul territorio intascandosi i profitti.
La lotta contro questo scempio è stata portata avanti dal collettivo di Libera insieme ai comitati cittadini, raggiungendo livelli di scontro altissimi con la giunta comunale di allora. Sono passati 7 anni dalla fine del sogno, dopo uno sgombero illegittimo che ha visto la resistenza pacifica di decine di persone accorse sul posto, alla fine del quale i muri di Libera sono caduti lasciando un buco enorme nel paesaggio come in chi l’ha attraversata e vissuta.
Dopo così tanto tempo la giustizia istituzionale, lenta ma implacabile, giudicherà i 4 denunciati di resistenza e violenze a pubblico ufficiale.
Come se non bastasse l’aver devastato un’area verde della città.
Come se non fosse sufficiente aver demolito lo spazio con ancora il materiale dentro.
Come se le manganellate inferte quel giorno a chi difendeva lo spazio fossero troppo poco.
Il collettivo della Libera Officina, figlia diretta di quella storia, e la sezione di Modena dell’Unione Sindacale Italiana organizzano sabato 7 maggio alle 15 un Corteo per le vie del centro di Modena, per l’Autogestione e l’Ecologia Sociale, in solidarietà ai denunciati nello sgombero; e un presidio giovedì 12 maggio alle 9 davanti al tribunale, per l’ultima udienza del processo.
Libera non si arresta!

 

20 Novembre: La lotta di Libera continua! Doxie + Kalashnikov + Drunkards + Brigade Bardot

La lotta di LIBERA continua

L’8 agosto 2015 sono passati 7 anni dall’infame sgombero dello spazio sociale anarchico LIBERA di Marzaglia.
Il 19 novembre ci sarà una nuova udienza del processo contro chi cercò di difendere quell’esperienza.
Oltre allo sgombero ed alle manganellate, quattro compagni e compagne rischiano pesanti condanne.
Vi invitiamo a portare solidarietà a chi rischia grosso, partecipando ai 2 cortei che organizzeremo a Modena il 14 ed il 19 novembre.
Come Liberi e Libere, vecchi e nuovi, abbiamo le idee chiare:
continueremo vivendo una Socialità non mercificata, creando e sostenendo arte e cultura libertaria, lottando per diffondere l’autogestione contro il potere e contro chi non ce l’ha ma lo vuole.
E’ il potere che deve avere paura di noi, non il contrario.

Dalle ore 22 sul palco della Libera Officina:
Doxie
Kalashnikov
Drunkards
Brigade Bardot

201115

Spazio Anarchico Libera - Libera Officina