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NESSUNO SPAZIO AI NEOFASCISTI!

La sezione modenese dell’USI-AIT, in vista dell’apertura a Modena della sede neofascista “terra dei padri” prevista il 14 gennaio a Modena in via Nicolò Biondo,
INVITA
aderenti, simpatizzanti e tutti i lavoratori e lavoratrici a mobilitarsi nei quartieri con volantinaggi e presidi nelle zone limitrofe alla sede dei neofascisti per il pomeriggio del 14 gennaio, con ritrovo organizzativo alle ore 12:00 presso la sede nazionale dell’USI-AIT in via del Tirassegno 7, quartiere Sacca (MO).
L’Unione Sindacale Italiana fu l’unico sindacato sciolto con la forza dal fascismo, mentre gli altri si arrendevano al nascente regime.
La sede modenese dell’USI venne distrutta dai fascisti nel 1923 e non ci venne mai restituita dalle successive amministrazioni come
patrimonio storico.
Saremo presenti quel giorno a tutte le mobilitazioni antifasciste in città, e continueremo ad opporci alle attività di questo e di qualsiasi altro covo neofascista.
NESSUNO SPAZIO AI NEOFASCISTI!
USI-AIT sezione di Modena

Le Mozioni del Congresso straordinario dell’USI-AIT

Ovvero: L’Anarcosindacalismo internazionalista in marcia! Le Mozioni del Congresso straordinario dell’USI-AIT

Il Congresso straordinario dell’USI-AIT si è tenuto, in un clima di grande unità, partecipazione e solidarietà, nei giorni 9 e 10 aprile 2016 a Parma. All’ordine del giorno le questioni legate al processo di involuzione autoritaria dell’AIT (l’Associazione che dal 1922 raggruppa i sindacati rivoluzionari del mondo) in atto da alcuni anni, la necessità di rifondare l’AIT su basi libertarie e reale progettualità sindacale/sociale e le tematiche internazionaliste, oggi più che mai indispensabili per costruire un fronte mondiale dell’anarcosindacalismo. Accogliendo le indicazioni della CNT Spagnola e del suo recente Congresso, anche l’USI-AIT si posiziona all’interno del percorso di riattivazione dell’Internazionale portando il suo contributo espresso dalle due mozioni del Congresso di Parma (una su analisi/progetto, l’altra su questioni più tecniche). Quella che pubblichiamo è la prima delle due mozioni in oggetto.

Ordine del Giorno congresso USI-AIT

– Analisi e valutazione attuale AIT – decisione se e come continuare l’esperienza dell’attuale AIT
– Quale prospettiva anarcosindacalista perseguire sul piano internazionale e con chi
– Individuazione linee di indirizzo di un nuovo statuto.

1° Mozione approvata

Da circa una ventina d’anni l’AIT sta presentando una profonda involuzione. Si è progressivamente chiusa in sé stessa, divenendo incapace di diventare un reale punto di riferimento per tutte quelle realtà sindacaliste che esprimono la necessità e la volontà di un coordinamento a livello mondiale di organismi sindacali, in lotta frontale con tutte le forme di capitalismo e neoliberismo.

L’attenzione principale espressa dagli ordini del giorno dei vari Congressi è stata focalizzata sulla presunta necessità di alzare un muro tra l’AIT ed i suoi nemici, che non sono – come verrebbe da pensare – il capitalismo globalizzato, il neoliberismo e gli Stati, ma le organizzazioni sindacali che non aderiscono a questa AIT.

È stata così modificata la normativa interna (compresi alcuni punti statutari fondamentali) rendendola sempre più stringente e tesa alla conservazione degli equilibri interni piuttosto che a una crescita reale dell’Internazionale.

Per questi motivi il congresso straordinario dell’USI (Parma 9-10 aprile 2016), accertato che, attualmente, l’internazionale ha deviato dai dettami anarcosindacalisti e/o sindacalisti rivoluzionari cosi come definiti dal congresso fondativo di Berlino del 1922,

ritiene necessario e improrogabile dare vita ad un processo che porti alla riattivazione e/o rifondazione di una internazionale anarcosindacalista e/o sindacalista rivoluzionaria, che sia motore di un processo di lotte e conquiste sociali internazionali dei lavoratori, sospendendo da subito il versamento delle quote.

Si valuta di non dover dare alcuna dimissione.

Infine, aderisce alla proposta avanzata dalla CNT-E per un percorso di riattivazione dell’AIT. Si auspica, altresì, che il convegno precongressuale convochi il congresso di riattivazione dell’AIT il prossimo dicembre a Berlino.

 

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